Infortuni in vacanza: come evitarli
Nei mesi estivi si concentrano circa 300.000 infortuni sportivi che richiedono un intervento medico: sensibilmente più che nel resto dell'anno.
A cura del Dott. Angelo Vetro · pubblicato nel 2022 · testo rivisto nel settembre 2026
Dove ci si fa male
Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, i mesi estivi fanno registrare circa 300.000 infortuni sportivi che necessitano di un intervento medico. La distribuzione è netta: circa il 40% riguarda la spalla, il 25% il ginocchio e il 20% arti superiori e schiena.
L’arrivo delle vacanze coincide spesso con il desiderio di rimettersi in movimento. Ed è proprio la combinazione fra entusiasmo e mancanza di preparazione a produrre quei numeri.
Gli sport che aggiungono un rischio proprio
Alcune attività, oltre ai rischi ordinari, hanno una pericolosità specifica per certe zone del corpo: tuffi, bici e moto, beach volley, surf, moto d’acqua e sci d’acqua. Le due ruote colpiscono soprattutto le ginocchia; gli sport praticati sulla sabbia favoriscono le patologie tendinee, perché il fondo cedevole cambia il modo in cui il piede si appoggia e il carico si distribuisce.
Padel e tennis, se praticati senza preparazione, sono particolarmente insidiosi a ogni età: possono provocare borsiti ed epicondiliti. E anche la corsa, che sembra innocua, nasconde le sue: chi non è abituato rischia di irritare un tendine degli arti inferiori e rovinarsi le ferie alla prima uscita.
Le strutture più esposte, sport per sport
Se pratichi sport solo occasionalmente, vale la pena sapere quali strutture sono più a rischio in quello che stai per fare:
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Beach volley — il muscolo sovraspinato della spalla
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Padel, tennis, calcio — il gemello mediale, la parte interna del polpaccio
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Arrampicata — i tendini flessori delle mani
Il riscaldamento non lo sostituisce il caldo
È il consiglio che viene ignorato più spesso, e va detto in modo esplicito: fai sempre stretching preparatorio prima di allenarti, anche se fuori ci sono trenta gradi. La temperatura esterna non sostituisce un riscaldamento adeguato. Preparare i muscoli è uno strumento di prevenzione perché stimola la circolazione periferica: il caldo ambientale non fa la stessa cosa.
Se compare dolore
Non sottovalutare nessun infortunio e comincia subito un trattamento conservativo: ghiaccio e riposo. Se il dolore è particolarmente intenso, rivolgiti al medico per una terapia riabilitativa e per recuperare controllo e forza muscolare — le prime 48 ore contano più di quanto sembri.
Un check-up medico-riabilitativo, fatto prima e non dopo, individua lesioni, squilibri o schemi di movimento alterati che interferiscono con la biomeccanica: sono fattori che possono predire gli infortuni futuri, non solo spiegare quelli passati.
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